PROGETTO: “NOI SIAMO INFINITO”

Prima di elencare i vari passaggi che sono serviti per portare avanti questo bellissimo percorso didattico, vi invito a leggere l’articolo riportato sulla Gazzetta del Mezzogiorno, testata giornalistica regionale, in cui si evince il senso del Progetto al quale abbiamo dato il titolo “NOI SIAMO INFINITO”.

Essendo rivolto alle quarte e alle quinte classi, ogni classe ha programmato un personale percorso di apprendimento, condiviso con gli alunni. (Alcune attività sono la rimodulazione di esperienze didattiche trovate in rete. Se non cito la fonte, è solo perché nella concitazione della ricerca, molte volte non mi appunto questo dato. Mi scuso fin da ora con chi giustamente potrebbe reclamarne la paternità. Sono sempre disposta a correggermi, se mi viene fatto notare. Garbatamente.)

Siamo partiti parlando di emozioni, quelle che gli alunni hanno manifestato al rientro a scuola, in particolare delle loro ansie, dei timori, giungendo a riflessioni che potessero, in un certo qual modo, cambiare gli stati d’animo e aiutarli a reagire.  Dapprima ho proiettato sulla LIM un’immagine trovata in rete (Pinterest) di espressioni emozionali diverse. Abbiamo commentato i tratti distintivi di ogni emozione. Ho, dunque, invitato a scrivere su un post it qual è stata l’emozione che hanno provato per il rientro a scuola, oltre a una breve motivazione della loro scelta, scritta su un altro post-it. I post it con le risposte sono stati attaccati alla lavagna e classificati in base alle emozioni.  In seguito, con l’aiuto di Paint, ho coperto tutta la parte del viso destinata a essere nascosta dalla mascherina. A quel punto, la nostra attenzione è stata rivolta agli occhi che, in questo stato di cose, hanno assunto una funzione comunicativa di grande valore, quali rivelatori di emozioni, di stati d’animo, di sentimenti.

Ho consegnato poi la fotocopia dei versi disordinati di una bellissima poesia “Negli occhi dei bambini” (Graziella Albano in Poesie Filastrocche), con relative procedure per l’attività e check list e ho lasciato che i bambini abbinassero i versi, secondo la loro emozione del momento.

Negli occhi dei bambini

Hanno riprodotto un pieghevole presente su Pinterest, nel quale hanno attaccato i loro post-it scritti precedentemente.

Dopodiché siamo passati alla lettura del libro “Il bambino che sognava l’Infinito” di Jean Giono

 

e sulla successiva riflessione sui tre termini centrali del testo: INFINITO-SIEPE-SOGNO/ASPETTATIVE.  Di qui l’aggancio all’opera “L’Infinito” di Giacomo Leopardi, della quale continuano le celebrazioni dei duecento anni dalla stesura, con attività di analisi della poesia, visione di video dedicati alla vita dell’autore e di riproduzioni artistiche a tema INFINITO.

(Le attività svolte nelle pagine dei quaderni).